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Il Consorzio di bonifica sulla siccità: «Pregate o fate danza della pioggia»

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Una lettrice di Biancavilla Oggi ci scrive per evidenziare una situazione paradossale che riguarda tanti agricoltori: sono costretti a pagare per un servizio che non si ha.

 

Vorrei sottoporre all’attenzione pubblica il problema della siccità che si sta verificando sul nostro territorio e precisamente sul territorio di Ramacca, dove la mia famiglia (biancavillese) possiede un agrumeto.

Il Consorzio di bonifica non eroga più acqua dal 20 del corrente mese. La mia famiglia ha effettuato diversi investimenti e in questo momento abbiamo piantine piccole che hanno bisogno di acqua.

Mi sono chiesta se quello che fa il consorzio sia possibile e per quale motivo le amministrazioni pubbliche non fanno nulla in merito.

Noi abbiamo contattato il Consorzio di bonifica e ci hanno risposto che dobbiamo affidarci alla provvidenza divina o fare la danza della pioggia.

Mi chiedo come mai nessuno ne parla? Dove sono tutti gli agricoltori di Biancavilla, che comunque pagano l’acqua al consorzio?

LEGGI L’ARTICOLO

Prefettura: «Stop ai prelievi d’acqua», disagio idrico per gli agricoltori

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«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

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Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

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