L'Intervento
Giardina: «Distefano eviti certe sparate e mediti sulla sconfitta disonorevole del Pd»
Prosegue la querelle: dopo l’intervento del presidente del Pd, ospitiamo l’esponente di maggioranza
Egregio direttore,
anche io chiedo ospitalità – cosa che non ho mai fatto – su Biancavilla Oggi perché costretto a rispondere all’ex collega Alfio Distefano, che stimo e apprezzo come persona, oltre all’immenso rispetto del suo ruolo politico e della sua appartenenza ad un partito lontanissimo dalle mie idee.
Ultimamente, però, forse a causa della durissima sconfitta elettorale, Distefano ha delle uscite pubbliche discutibili, sparate senza essersi prima minimamente documentato. Anche io ho conosciuto l’amarezza della sconfitta per una manciata di voti ma non ho mai avuto reazioni simili. Forse Distefano prova rancore nei confronti dei cittadini, che hanno sonoramente messo ai margini la sua parte politica, in termini di consensi. Il suo obiettivo sembra essere quello di creare panico nei cittadini o esortarli ad un certo disordine sociale. Si veda la sua sparata sul “salasso” della bollettazione Tari 2023. In realtà, non si è accorto che quest’anno la bollettazione è unica mentre l’anno scorso era divisa in acconto e saldo. Tutto questo non fa altro che ridicolizzare il ruolo politico dello stesso Distefano.
L’intervento di Distefano è di pura propaganda elettorale, ad elezioni ormai concluse, camuffato da “diritto di replica” alla cronaca fatta da Biancavilla Oggi. L’ex collega mi accusa di essere un ingordo di poltrone. La mia nomina ad assessore è del 9 giugno 2022. Ero sì consigliere e presidente della 3a commissione consiliare permanente. Ma da come si può leggere nel verbale di convocazione del 7 settembre 2022 non vi era alcun componente di minoranza in commissione. Il ruolo di presidente mi era stato richiesto dai componenti stessi. Quando le commissioni, su richiesta di tutti i consiglieri, sono state rimodulate, alla prima seduta, convocata dal Presidente del Consiglio l’11 ottobre 2022, Distefano è stato subito nominato presidente, in quanto unico componente di minoranza. Quindi la sua richiesta di dimissioni ottemperata da me dopo 10 mesi è una balla bella e buona, proprio da esposto alla Procura.
Vengo poi definito “recordman di poltrone”. Faccio notare, invece, che il 30 dicembre 2022 ho avuto dal sindaco la delega di vice sindaco e, dopo qualche settimana, così come riportato anche su Biancavilla Oggi, ho lasciato la carica di consigliere comunale. Tutto questo per fare notare che le argomentazioni dell’ex consigliere del Pd sono prive di fondamento.
Per quanto riguarda l’assenza fisica e politica del Partito Democratico in Consiglio Comunale, parlano gli atti degli ultimi 5 anni. Da quando Distefano è “salito” in Aula, grazie alle dimissioni di Carmelo Mignemi per incompatibilità con il fratello Vincenzo nominato assessore, ha continuato sulla stessa falsariga. Assente nell’approvazione dei bilanci e degli atti importanti per la città e soprattutto privo di contenuti. Mai un emendamento al Bilancio o al piano triennale delle opere pubbliche. Mai un atto concreto ma solo proposte pretestuose e strampalate. Per esempio, quella di scavare un nuovo pozzo d’acqua per rispettare dei requisiti che dovevano esistere nel 2015.
Al presidente del Pd, Alfio Distefano, ricordo che una delle regole elementari non scritte della Politica è che di fronte ad una sconfitta elettorale, il massimo esponente di un partito rassegni sempre le dimissioni. Di fronte ad una sconfitta disonorevole come quella che la Sinistra ha rimediato a Biancavilla (un autentico cataclisma senza precedenti), oltre alle dimissioni, non dico che bisognerebbe darsi alla fuga, ma almeno rimanere qualche mese in silenzio. Un periodo necessario per comprendere gli errori della batosta inflitta dai biancavillesi e rendersi consapevoli che i cittadini hanno deciso fortemente, democraticamente e liberamente di affidare la città al Centrodestra. Con stima,
VINCENZO GIARDINA
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Istituzioni
Sie spa: «Eseguite 100 manutenzioni, non siamo affatto un’azienda fantasma»
Servizio idrico, la società di gestione replica alle criticità degli utenti evidenziate da “Biancavilla Oggi”
In riferimento all’articolo pubblicato su Biancavilla Oggi, in data 8 settembre, dal titolo Fatture, reclami, disdette, volture: Sie, l’azienda “fantasma” che mai risponde, l’uffico stampa di Sie spa replica a quanto da noi sostenuto sulla base di segnalazioni (verificate e documentabili) di utenti biancavillesi del servizio idrico, dal giugno 2025 passato dal Comune al gestore unico.
Gentilissimo direttore, sono opportune alcune fondamentali precisazioni e smentite, al fine di tutelare, da un lato, il corretto svolgimento del servizio da parte del gestore Unico Sie- Servizi Idrici etnei, e di garantire dall’altro una completa e corretta informazione ai cittadini.
A divulgare notizie approssimative si corre il rischio di ingenerare equivoci, malesseri e una sterile caccia al fantasma. E proprio dal termine “fantasma” utilizzato nel titolo, bisognerebbe partire.
Può davvero definirsi fantasma, senza inciampare nel sottile filo che separa la frase ad effetto dalla diffamazione, una società subentrata nella gestione del servizio idrico di Biancavilla nel luglio del 2025, che in appena 13 mesi ha effettuato oltre 100 interventi di manutenzione, tra gli ultimi, in ordine di tempo, quello a carattere “straordinario” presso viale dei Fiori, dove è stato risolto un problema storico che da decenni incideva sulla regolarità del servizio idrico, con l’adduzione in rete dell’acqua della sorgente Cartalemi? Un intervento molto complesso e che ha comportato l’utilizzo di ingenti risorse, completato in pochi giorni, grazie all’impiego di 3 squadre di tecnici.
Mancato bonus idrico
Sulla questione bonus Idrico è poi utile precisare che SIE-Servizi idrici Etnei ha accreditato in un passaggio automatico tutte le 1368 utenze inserite e rilevate dal 2022 al 2026 nel Portale SII, cui ha accesso (e non l’INPS). E che gli aventi diritto (in base all’ISEE presentato) che non si sono visti riconosciuto il bonus dovrebbero chiedere delucidazioni semmai ai competenti uffici e non puntare il dito de plano su Sie. Pertanto, il dubbio dell’autore dell’articolo che afferma “Non se ne comprende la ragione, nonostante dovrebbe essere un riconoscimento automatico sulla base di informazioni Inps accessibili all’azienda”, è ingenerato dalla non conoscenza della procedura.
Ancora, può davvero definirsi fantasma la società SIE che in circa 12 mesi ha acquisito una ventina di comuni, ne gestisce ad oggi 27 per oltre 300mila abitanti, con reti molto più che fatiscenti, garantendo comunque il servizio con continuità?
Letture sul 96% dei contatori
Sgomberiamo il campo da un’altra falsa notizia: SIE ha già fatto due giri di letture – uno a dicembre 2025 e l’ultimo a luglio/agosto 2026 – per cui le ultime fatture non sono “stimate” ma calcolate sulla base dei dati rilevati; per essere più precisi, nell’ultimo giro di letture la società è riuscita a leggere ben il 96% dei contatori!
Volture, disdette, subentri, nuovi allacci
Ancora, questa società definita “fantasma” ha degli uffici che nella difficile fase di aggregazione e senza collaborazione da parte degli enti pubblici a causa dei dati trasferiti spesso errati hanno evaso per il Comune di Biancavilla (o sta per completare) 142 volture, 120 disdette, 105 subentri, 16 nuovi allacci, 27 istanze di rettifica fattura. La società ha inoltre garantito uno sportello di front office ed un sito Internet in cui poter effettuare le operazioni principali.
Quanto poi alla “ricca collezione di segnalazioni”, di cui SIE se ne farà certamente carico con l’impegno di una solerte soluzione, verificandone in taluni casi anche la fondatezza, sarebbe opportuno chiedersi se a fronte di un’utenza di 8mila persone, le “diverse decine di segnalazioni” riferite non possano rientrare in una fisiologica soglia che gli stessi esperti di brand reputation definiscono tollerabile.
Fatture in ritardo, già scadute
Per quanto riguarda il tardivo invio delle ultime bollette relative al periodo di fatturazione aprile-giugno 2026, SIE farà degli accertamenti con la società esterna incaricata del recapito posta, perchè potrebbe essere sorto un problema logistico interno, dovuto probabilmente al periodo feriale di agosto, e, nello scusarsi con i cittadini, precisa e rassicura che in tali specifici casi non sono previsti addebiti per il ritardato pagamento entro i successivi 10 giorni.
SIE, infine, nel ribadire l’impegno a venire incontro alle esigenze dei cittadini invita ad una proficua collaborazione soprattutto quella fetta di utenza che, in beffa alle regole, non è solita pagare le bollette a discapito dei concittadini onesti; e che può certamente incidere sulla piena efficienza di un servizio dato troppe volte per scontato, dietro cui ci sono decine di lavoratrici e lavoratori, tecnici, operai, professionisti impegnati ogni giorno nel “ricostruire” dalle macerie del passato un sistema di gestione moderno.
A tal proposito si avvisa l’utenza che la SIE ha avviato una campagna per il recupero delle morosità e pertanto invita l’utenza a regolarizzare le posizioni prima di incorrere in spiacevoli disagi provocati anche dai distacchi.
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Un articolo per avere delle risposte
Con tutto il rispetto per la brand reputation aziendale, proprio perché – come sostenete – su 8mila utenze “alcune decine di segnalazioni” (solo quelle a conoscenza della nostra redazione, verificate e documentabili) rappresentino un dato fisiologico, non si comprende perché a tali reclami e alle ripetute pec (che sarebbero esigui e non migliaia) non siano state date con facilità, in diversi mesi, le dovute risposte. Al punto che la denuncia giornalistica, per taluni utenti, sia apparsa l’unica via per potere avere delle risposte. Risposte che, in effetti, sono adesso arrivate perché sollecitate dal nostro articolo. Ne prendiamo atto, mantenendo alta la nostra attenzione su un servizio essenziale e sul rapporto di efficienza e tempestività con gli utenti che dovrebbe caratterizzare un’azienda di tali dimensioni e responsabilità come Sie spa. Biancavilla Oggi
L'Intervento
«Carri allegorici in Quaresima? Non è un’offesa al Cielo né una trasgressione»
Il sindaco Antonio Bonanno risponde così al “Detto tra blog” pubblicato su “Biancavilla Oggi”
Ho letto con attenzione l’intervento che Alessandro Rapisarda ha fatto su Biancavilla Oggi in merito alla decisione di fare sfilare i carri allegorici sabato 21 febbraio, cioè a Quaresima iniziata. Un intervento legittimo sul quale desidero aggiungere qualche considerazione.
Il maltempo ci ha giocato un brutto scherzo rovinando la festa di Carnevale. E con essa, purtroppo, ha rischiato di cancellare mesi e mesi di lavoro dei nostri instancabili maestri carristi.
Per questo, come amministrazione, abbiamo deciso di recuperare la sfilata sabato 21 febbraio. Sì, è in Quaresima, lo so. Ma lasciatemi spiegare. Non c’è alcuna intenzione di mancare di rispetto a questo periodo. Chi ci conosce lo sa bene. Il punto è un altro: dobbiamo un riconoscimento ai nostri artigiani, che altrimenti vedrebbero andare in fumo (anzi, in una pozzanghera) la fatica di un anno.
Anche nei giorni della Quaresima, chi è credente sa bene che ci si può concedere un momento di sana leggerezza senza violare la sacralità del momento. Non è una trasgressione, è comunità. È stare insieme per ammirare la bellezza che le nostre mani sanno creare.
Del resto, non siamo i soli: anche Acireale e Sciacca, solo per citare le più conosciute, hanno fatto la stessa scelta. Rinviare troppo oltre la data, avrebbe comportato una serie di spese non sopportabili dai carristi.
Il 21 febbraio saremo in Piazza Roma, non per fare a gara a chi fa più rumore ma per regalare un applauso meritato ai nostri artisti e per goderci, insieme, la loro arte. Un giorno di festa non offende il Cielo.
ANTONIO BONANNO, Sindaco di Biancavilla
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