Cronaca
Non sopporta le liti con la convivente e diventa clochard: arrestato per evasione
L’uomo, già sottoposto ai domiciliari, è stato individuato a Catania e riportato a casa dai carabinieri di Biancavilla
Meglio uscire in strada piuttosto che litigare. Peccato che fosse costretto alla misura cautelare dei domiciliari. Così, un biancavillese di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri della locale. L’uomo si era allontanato da casa dopo un’accesa discussione con la convivente.
Il reato che gli viene contestato è quello di evasione. Il 56enne avrebbe manifestato alla compagna la volontà di vivere come un senzatetto, lontano dalle tensioni domestiche, preferendo la precarietà della vita da clochard alla convivenza forzata. Ma non ha considerato il “dettaglio” di essere stato sottoposto, dal Tribunale di Catania, a una misura restrittiva.
La sua evasione ha, perciò, fatto scattare immediatamente le sue ricerche. I carabinieri hanno setacciato dapprima il paese, estendendo poi le indagini anche a Catania. In effetti, proprio qui, i militari lo hanno sorpreso nei pressi di Piazza Verga, dove si era sistemato insieme ad altri senzatetto.
Alla vista della pattuglia, l’uomo ha ribadito che preferiva vivere per strada piuttosto che con la compagna a Biancavilla, ma le sue giustificazioni non gli hanno evitato l’arresto. Riaccompagnato a casa, dovrà continuare ad essere sottoposto alla misura cautelare.
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Cronaca
Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne
Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia
I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.
Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.
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Cronaca
Torna dalla vacanza e alcune ore dopo trova l’auto forzata: spariti i bagagli
Disavventura a Catania per una 79enne di Biancavilla: «Impotenza e rabbia per un atto ignobile»
Era rientrata a Catania da una vacanza a Scoglitti e aveva lasciato l’auto parcheggiata sulle strisce blu. Al ritorno, alcune ore dopo, ha trovato la vettura danneggiata e con diversi effetti personali spariti dall’abitacolo. È la disavventura di una biancavillese di 79 anni, proprietaria di una Peugeot 2008, vittima di furto in via Sant’Angelo Fulci, a Catania. Nell’immediato, i rilievi li ha compiuti la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri della stazione di Biancavilla.
Lo specchietto del lato passeggero è stato trovato in frantumi. Accanto alla ruota anteriore, un masso che si presume sia stato utilizzato per rompere il vetro. I ladri sono riusciti a portare via diversi effetti personali, tra cui una valigia-trolley, un borsone e una cassa/amplificatore. Il danno complessivo è stimato alcune migliaia di euro. «Ma al di là dell’aspetto economico – dice la donna – c’è il senso di impotenza e la rabbia per un atto ignobile».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della Polizia di Stato e, successivamente, anche la Sezione Scientifica, che ha effettuato i rilievi sul veicolo e nell’area interessata. Individuate impronte e anche una macchia di sangue che potrebbe appartenere alla persona che ha commesso il furto, rimasta forse ferita durante la rottura del vetro o nel tentativo di aprire la portiera dall’interno. Nella denuncia, la vittima richiama la presenza, nella zona, di diversi impianti di videosorveglianza e chiede che vengano acquisite le relative immagini, nel tentativo di seguire le tracce dei balordi.
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