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Disagio irrisolto, Sos dal viale Europa «Fetore infernale dal depuratore»

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Blog Biancavilla siamo noi

Promesse su promesse. Sfilate politiche e sfilate di illustri professionisti del settore. Ma non hanno risolto del tutto il nodo cruciale che appesta Biancavilla: la puzza infernale, amplificata dal clima di questi giorni, che fuoriesce dal depuratore a sud del paese.

Una puzza che riesce a propagarsi e ad arrivare fino a metà abitato, a volte fino al viale Cristoforo Colombo, inglobando bar e ristoratori della zona, oltre alle abitazioni.

Qualche giorno fa, due turiste hanno scritto a Biancavilla Oggi, specificato, oltre alle critiche avanzate sull’immagine del paese, di avere apprezzato la granita che si fa a Biancavilla. Oggi, le stesse visitatrici non riuscirebbero ad apprezzare neanche questa perché se optassero di volerla gustare in veranda, tutto sarebbe contornato da un fetore ad oltranza.

Sindaco Glorioso, assessori tutti, presidente del Consiglio Comunale continuate a fare le passerelle. La puzza del depuratore c’era, c’è e rimane tale: segno inequivocabile che l’impianto comunale non funziona a dovere e gli interventi eseguiti non sono stati completamente risolutivi.

Anzi, c’è una doppia puzza: quella dei liquami schifosi e quella di chi, per snobismo o orgoglio, non sa ammettere di non essere riuscito a risolvere un problema.

Ramona Lavenia

DETTO TRA BLOG

“Spartiviale”, viaggio nella periferia in cui il malgoverno entra dalle narici

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«No a pregiudizi, l’Ipsia di Biancavilla impegnata nella formazione di qualità»

C’è un video che sta circolando e che denigra la tipologia di istituto: presa di posizione di un’insegnante

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© Foto Biancavilla Oggi

Da un po’ di tempo gira nel comprensorio territoriale di Biancavilla, Adrano e Santa Maria di Licodia un video di sconosciuta e indubbia provenienza, nel quale un ragazzo di una non ben identificata realtà scolastica si permette di descrivere gli istituti “Ipsia” come dei luoghi in cui gli studenti entrano ed escono dal carcere, fanno risse, non studiano e spacciano “erba”.

L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla, in tutte le sue componenti, pur non riconoscendosi in questa realtà e non considerandosi parte in causa, rifiuta tale stigma. E ci tiene a precisare agli studenti e alle loro famiglie che, il video è avulso dal nostro contesto scolastico. Tutto il Corpo Docente, sempre in prima linea in attività didattiche altamente formative e non discriminatorie, ci tiene a fare alcune riflessioni.

Aiutare gli studenti a guardare oltre è come attraversare un fiume e, indurli a vedere al di là delle cose. Il sapere li plasma, li modella, e scolpisce nelle loro menti e nella loro anime un pensiero fluido e mutevole che li rende capaci di leggere la realtà e la bellezza che li circonda. E’ così che, il “detto”, magicamente, lo trasformano in “fatto”.

Il continuo divenire rende fluido il loro pensiero divergente, il loro sapere, il loro cuore e la loro mente. Nel loro sguardo vivace si coglie l’intelligenza, la competenza, la conoscenza e il sapere. Essi nascono dalla consapevolezza di credere che una scuola non è migliore di un’altra, che ogni ragazzo in particolare e, ogni persona, in generale, non sono diversi dagli altri, che le scelte di vita vanno rispettate, che gli alti profili di formazione degli studenti sono ricercati nel mondo del lavoro e, la loro integrità morale, seppure con un vivace turbinio, li rende trasparenti come acqua di fonte.

Qualche volta li vedi camminare sull’erba dei prati (l’unica che conoscono), a piedi nudi, per respirare, a pieni polmoni, un soffio di aria pura, ascoltare il silenzio dei loro passi e assorbire l’energia naturale che la terra trasmette loro. Giudizi e pregiudizi non li sfiorano perché, quest’ultimi, si oppongono alla verità e quindi somigliano a un vento contrario che spinge la piccola barca in direzione opposta, ma come un boomerang la traiettoria ellittica torna alla persona che l’ha lanciato.

I nostri ragazzi percorrono la loro strada, “guardando oltre” e, al momento opportuno, guadano il fiume con onestà, coraggio e forza d’animo.

CARMELA VERZI’, docente Ipsia Biancavilla


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