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“Noi non stiamo zitti”: in piazza contro la violenza sui bambini

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Volontari in piazza Roma, a Biancavilla, a sostegno di Telefono Azzurro. Il centro etneo è stato tra i quattro della provincia di Catania (oltre al capoluogo, pure Paternò e Zafferana) a rispondere alla richiesta di solidarietà per la raccolta fondi.

A Biancavilla, ancora una volta, sono state la Proloco e la Croce Rossa a mobilitarsi, a sostegno della campagna “Violenza sui bambini: non stiamo zitti”.

«L’iniziativa si pone lo scopo di ricordare –si legge in una nota dei promotori biancavillesi– quanto l’infanzia abbia bisogno di essere protetta e difesa da qualunque episodio di violenza anche quelle messi in atto dai propri coetanei».

Giulia Galizia, presidente della Proloco, e Giovanni Furneri, volontario della Croce italiana, sottolineano che «più saremo capaci di sensibilizzare e raccogliere fondi, più grande sarà l’aiuto che potremmo dare ai bambini anche in riferimento al dilagante problema del bullismo: un fenomeno spesso non capito e sottovalutato ma che può portare anche ad atti estremi di depressione e suicidio. Insieme possiamo rompere il silenzio».

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Associazionismo

Una richiesta al sindaco: «Valorizzare e tutelare il Monumento ai Caduti»

L’associazione “Biancavilla Documenti”: «Rispettare la sacralità del luogo e il suo valore pedagogico»

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© Foto Biancavilla Oggi

Il Monumento ai Caduti di Biancavilla, al centro di piazza Annunziata, va valorizzato e allo stesso tempo tutelato. Basterebbero piccoli accorgimenti, a cominciare dalla realizzazione di una ringhiera in ferro. Lo chiede l’associazione culturale “Biancavilla Documenti” in una lettera inviata al sindaco Antonio Bonanno.

Gli interventi vengono proposti «nell’ambito della riqualificazione e manutenzione straordinaria delle piazze e del verde pubblico in atto avviata dall’Amministrazione Comunale».

Nella missiva, firmata dal presidente Antonio Zappalà e dal segretario Salvuccio Furnari, si specifica «la realizzazione di una ringhiera attorno al Monumento, in ferro battuto artistico (media altezza, cm 80/100 circa), con cancelletto frontale per dare la possibilità durante specifiche cerimonie di depositare la corona di alloro». E poi «completare il tutto con una illuminazione che valorizzi il luogo e il pregevole manufatto marmoreo e bronzeo (inaugurato nei primi anni ’30 del secolo scorso), l’installazione di una lampada perpetua e la piantumazione di piante e fiori».

«La sacralità del significato dell’opera scultorea, il rispetto del ricordo verso i familiari (figli e nipoti) dei Soldati Caduti, i cui nomi sono scolpiti sul marmo, ed il messaggio pedagogico rivolto ai tanti giovani che frequentano quel luogo, devono essere gli scopi di una Comunità educante nei riguardi del recupero del sito», sottolineano Zappalà e Furnari.

L’associazione “Biancavilla Documenti” preferisce non «dare specifiche indicazioni tecniche di miglioramento dell’arredo urbano (gli Uffici competenti sapranno progettare gli interventi in modo adeguato)». L’intento è quello di «porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale il decoro del significativo Monumento che onora il Sacrificio e la Memoria dei nostri Caduti, in un’ottica di miglioramento complessivo della piazza Annunziata».

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