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Detto tra blog

Attività creative e informazione per favorire l’integrazione dei disabili

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Blog Carmelo Mazzaglia

Parlare di disabilità è un importantissimo strumento che favorisce l’integrazione. Dire che se non ne parla niente, non è vero. Non se ne parla abbastanza, senz’altro: questo sì.

A Biancavilla una delle cose che bisogna migliorare in questo senso è parlarne di più per coinvolgere maggiormente, attraverso manifestazioni del tipo sfilate, talent-show, spettacoli teatrali e tanto altro, perché non solo si facilità l’integrazione delle persone con disabilità ma “integra” nella testa delle persone la disabilità come normalità e realtà parte dell’unico mondo.

Manifestazioni che permetterebbero di dimostrare le “abilità differenti nascoste”, oltrepassando quel “limite” che si “crede” vi sia, offrendo alle persone una realtà senza barriere e senza paure. Teatro, danza, musica, pittura, scultura e altro: discipline in cui si esprimono emozioni, creano, stupiscono, dimostrando che i desideri si possono realizzare, che cambiando lo sguardo si possono scorgere cose di cui non si conosceva l’esistenza e cose che non ci si aspettava di possedere, perché la diversità può essere portatrice di una ricchezza enorme in termini di cultura e conoscenza.

Una delle più importanti attività d’espressione è l’attività teatrale. Il teatro strumento per imparare a comunicare davvero, perché ogni persona è portatrice di un pezzo di vita, di un suo modo unico di percepire la realtà. È attraverso l’esperienza teatrale che si sviluppa come laboratorio delle diversità, si confrontano le presunte verità di ognuno, cadono certezze, sicurezze, integralismi. E sarebbe molto “integrativo”, oltre che importante, fare spettacoli che hanno da trama la disabilità, magari coinvolgendo le persone con disabilità: Le diversità di ogni tipo non vengano considerate come motivo di discriminazione ed emarginazione, ma come occasione di scambio reciproco e di crescita comune.

Da migliorare è anche il fattore informazione. Tv locali, radio e giornali diano un contributo all’integrazione totale della disabilità. È di considerevole importanza creare rubriche, programmi o documentari riguardanti la disabilità, non solo di rado ma costantemente, come questo spazio su Biancavilla Oggi ideato da Vittorio Fiorenza. Sono di estrema importanza perché concretizzano la disabilità nel quotidiano, informano e la valorizzano. I mezzi di comunicazione sono fondamentale e sarebbe bene aggiungere anche la disabilità per ottenere un’informazione completa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Prg approvato e gli indennizzi sui terreni vincolati: bomba ad orologeria

Un’eventuale massiccia richiesta di pagamento dei proprietari al Comune avrebbe effetti devastanti

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di ANDREA INGIULLA

Abbiamo appreso dalle pagine di Biancavilla Oggi che il nuovo Prg di Biancavilla, dopo un iter durato 16 anni, è stato finalmente approvato. A questo punto tanti cittadini biancavillesi si staranno chiedendo cosa succederà e soprattutto quali strumenti di tutela hanno a disposizione coloro i quali si sentono penalizzati dalle previsioni del nuovo strumento urbanistico.

A tale proposito, ritengo utile rassegnare le seguenti brevi considerazioni. Come già anticipato in passato attraverso le pagine di questo giornale, sin dal 1993 parecchi cittadini hanno visto assoggettati i loro terreni a vincoli espropriativi, che sono venuti a scadenza nel 2003, dopo il decorso di 10 anni dall’approvazione del precedente Prg.

Da allora sono trascorsi altri 17 anni, durante i quali i proprietari hanno continuato a subire la limitazione del loro diritto, sebbene i vincoli fossero già scaduti.

Con l’approvazione del nuovo Prg, l’eventuale scelta del Comune di asservire nuovamente il terreno a finalità pubbliche (ad esempio verde pubblico, attrezzature di interesse collettivo, ecc.), dovrebbe essere giustificata da una congrua motivazione e soprattutto al privato dovrebbe essere riconosciuto un indennizzo, per il solo fatto della mera riapposizione del vincolo e quindi a prescindere dall’eventuale successiva espropriazione del terreno per motivi di pubblica utilità.

Attenzione, però, perché le superiori conseguenze non sono automatiche ma presuppongono una reazione del privato cittadino, che ha l’onere di esperire gli opportuni rimedi giurisdizionali, qualora si ritenga ingiustamente leso dalle nuove previsioni urbanistiche.

Chi intende contestare la riapposizione del vincolo, perché magari sperava in una nuova destinazione urbanistica del suo terreno, ha l’onere di impugnare il nuovo Prg entro il termine perentorio di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di approvazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Chi, invece, intende ottenere l’indennizzo economico per la riapposizione del vincolo, ha l’onere di farne espressa richiesta al Comune e, quindi, in caso di negativo riscontro, di adire l’autorità giudiziaria competente.

Com’è facilmente intuibile, l’eventuale massiccia richiesta di pagamento dell’indennizzo da parte dei proprietari, potrebbe avere effetti devastanti per le già precarie casse comunali, visto che il nuovo Prg di Biancavilla, oggi approvato, ha in pratica riconfermato tutti i vincoli espropriativi contenuti nel previgente strumento urbanistico. Non c’è che dire: una vera e propria bomba ad orologeria che rischia di esplodere a breve termine.

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