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Cronaca

Scontro violento nel viale Europa: prognosi riservata per un 42enne

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di VITTORIO FIORENZA

Diversi traumi e rischi di emorragia interna. È ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania, sotto stretta osservazione il 42enne rimasto ferito, stamattina, in un incidente nel viale Europa, all’altezza di via Favignana, a Biancavilla. Uno scontro tra un’auto, una Nissan sportiva, che usciva da una traversa, e uno scooter Honda.

Un impatto violento. Sotto choc il guidatore dell’auto, un biancavillese di 65 anni. Ma ad avere la peggio è stato il guidatore del mezzo a due ruote. All’arrivo degli operatori sanitari del 118, l’uomo, che comunque indossava il casco, era cosciente. Ma aveva già perso parecchio sangue. Così, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.

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Con un’ambulanza, il 42enne è stato trasportato nel vicino campo sportivo, dove una partita tra gli allievi dell’Atletico Biancavilla e dell’Adrano Calcio è stata interrotta per oltre un’ora in modo da consentire l’atterraggio del velivolo. Da qui, il trasferimento al “Cannizzaro”.

Viale Europa è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Sul posto, oltre ai carabinieri della stazione di Biancavilla, gli agenti della polizia municipale, a cui è toccato il compito di effettuare i rilievi per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente ed accertare, quindi, le responsabilità.

L’ultimo incidente su quest’arteria, a pochi passi dallo scontro di oggi, risale a tre mesi fa. Anche in quel caso, lo scontro era avvenuto tra un’auto e uno scooter. Ed il ferito era stato il conducente di quest’ultimo.

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Cronaca

Mafia a Biancavilla, sei nuove misure di sorveglianza speciale per “volti noti”

Provvedimenti eseguiti dalla Questura di Catania ed emessi dal Tribunale su richiesta della Procura

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Volti noti alle forze dell’ordine, in maniera particolare in riferimento al blitz “Onda d’urto”, eseguito a Biancavilla nel dicembre 2016. Adesso, sei di loro, sono sottoposti alle misure della sorveglianza speciale. Tutti indiziati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Si tratta di Giuseppe Amoroso, detto Pippo l’avvucatu, 49 anni, Fabio Amoroso (28 anni), Tino Caruso (43), Gregorio Gangi (32), Angelo Girasole (45) e Vincenzo Monforte (35).

I provvedimenti sono stati applicati nell’ultimo periodo dalla Questura ed emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura. I soggetti coinvolti sono ritenuti «socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».

Ai “nuovi” sorvegliati speciali, come previsto dal Codice Antimafia, invalidati i titoli per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida. Imposti anche diversi obbligh. Tra questi: darsi alla ricerca di stabile lavoro, non frequentare abitualmente persone già condannate, non rincasare oltre le ore 21.00 e non uscire prima delle ore 6.00. E ancora: non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a pubbliche riunione, non detenere e non portare armi.

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