19102018GOODNEWS:

«Viva San Placido», visita ai malati e conferenze nelle scuole del paese

Le reliquie di San Placido portate, per la prima volta, tra i reparti del nuovo ospedale di Biancavilla. Una delegazione del Circolo San Placido e alcuni soci dell’associazione Volontari Ospedalieri Italiani, con il prevosto, padre Pino Salerno, e fra’ Antonio Vitanza, cappellano della struttura sanitaria, si sono incontrati all’ingresso del nosocomio per un breve momento di preghiera. Poi, visita ai malati ricoverati.

«Il nostro intento – sottolinea il presidente del circolo, Alessandro Rapisarda – è quello di portare la festa, o almeno il clima della festa, anche qui. Troppo spesso chi soffre viene escluso dai momenti di gioia cittadina e noi con un canto ed una benedizione, vogliamo far sentire la nostra vicinanza, il nostro affetto, mantenendo la giusta discrezione ed il rispetto per il luogo. Per questo, ogni anno chiediamo, l’aiuto dei Volontari Ospedalieri, che sanno come muoversi e come interagire con i pazienti».

Oltre all’ospedale, in questi giorni, i soci del Circolo San Placido hanno fatto visita negli istituti scolastici biancavillesi per raccontare la storia del martire benedettino, attraverso la loro esperienza personale, attraverso un breve documentario e il film “Placido”, curato dal Cgs Life.

«Anche con le scuole – continua il presidente Rapisarda – abbiamo iniziato da diversi anni questa attività. Vogliamo far capire come il nostro patrono non sia soltanto un importante simbolo religioso, ma anche un simbolo che racconta la nostra identità e va conosciuto e approfondito anche attraverso gli insegnati, che sempre entusiasti della nostra iniziativa, ne approfittano per impegnare i ragazzi in lavori a tema e discussioni didattiche in classe».

Nei prossimi giorni gli appuntamenti centrali della festa con la processione delle reliquie e del simulacro nelle giornate del 5 e del 6 ottobre. Attesa la scopertura di un ceppo commemorativo dedicato al martire benedettino nella rotonda al confine con Adrano, proprio nel luogo noto nella toponomastica locale come “Pedata di San Placido”.

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