22092018GOODNEWS:

Restaurata ed esposta opera del ‘500: ecco la statua del santo sconosciuto

di Giuseppe Gugliuzzo

Esposta al pubblico l’antica statua del ‘500, scoperta in chiesa madre, quasi tre anni fa. Il simulacro ligneo, attribuito a San Nicola di Mira o di Bari, “ritrovato” nascosto all’interno della statua settecentesca di San Biagio (in occasione dei restauri finanziati da Antonio Zappalà), si può ora ammirare in una nicchia ricavata in basilica.

La notizia della sensazionale scoperta era stata data da Biancavilla Oggi, che nel dicembre 2015 aveva pubblicato anche il video che mostra il momento cruciale.

L’antica statua ha le insegne proprie del Vescovo, cioè mitria e pastorale, ma anche il Vangelo in mano e un angelo. San Nicola di Mira è molto venerato sia dalla Chiesa d’Oriente che d’Occidente. Ma è una ipotesi.

«Sicuramente – afferma a Biancavilla Oggi il prevosto di Biancavilla, don Pino Salerno – la statua è stata coperta per cancellare e dimenticare il rito greco-bizantino e far posto a quello latino dal ‘600 in poi, come testimonia anche l’icona della Madonna dell’Elemosina che fu “latinizzata” con l’aggiunta delle lettere latine, o la statua di San Zenone che fu coperta dalla tela del Tamo nel ‘700».

La statua, come si evince dal restauro realizzato dalla ditta “Calvagna restauri” di Aci Sant’Antonio, non è di manifattura locale.

Il prevosto ha lanciato un appello, affinché qualcuno possa portare avanti degli studi storici e iconografici del simulacro in questione, un gioiello che si aggiunge al patrimonio artistico e culturale di Biancavilla. Appello che lo stesso padre Pino aveva già anticipato a Biancavilla Oggi lo scorso dicembre.

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