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Reddito di inclusione a Biancavilla: ecco 500mila euro per 135 famiglie

Primi dati relativi alla misura varata dal Governo, nell’ultima finanziaria. Gli aiuti economici erogati dall’Inps variano da 187 a 485 euro mensili. Su 416 istanze presentate finora a Biancavilla, respinte 150.

 

di Alessandro Rapisarda

Sono 135 le famiglie di Biancavilla che già ricevono il “reddito di inclusione”. E un altro centinaio di istanze è in fase di lavorazione, pronto per essere accolto da parte dell’Inps. L’aiuto economico annuale finora riconosciuto si può stimare complessivamente intorno a mezzo milione di euro.

Sono questi i primi dati, forniti a Biancavilla Oggi dall’Ufficio Servizi sociali del Comune, relativi al cosiddetto “Rei”, misura varata nell’ultima finanziaria del Governo.

Dalla fine di dicembre ad oggi all’11 aprile, i cittadini che hanno presentato l’istanza sono stati, per l’esattezza, 416. Istanze presentate al Comune, che ha solo il compito di verifica della cittadinanza italiana e della residenza anagrafica, per poi caricare la documentazione sulla piattaforma Inps. Di queste 150 sono state respinte, 135 accolte e 97 in fase di lavorazione.

Una fotografia che ancora una volta mostra una parte del nostro paese che vessa in condizioni di grave disagio, considerato il fatto che i requisiti per ottenere il sostegno sono rigidi e l’aiuto è riservato solo a chi si trova in uno stato di assoluto bisogno. Un sostegno che varia da 187 euro di singoli cittadini a 485 euro di famiglie con quattro o più componenti. Stimando un sostegno con una media di 300 euro mensile, è possibile ipotizzare un’erogazione annuale di 500mila euro per quanti hanno già avuto riconosciuto l’aiuto. Somma che dovrebbe arrivare ad oltre 800mila euro se, a regime, le famiglie aventi diritto potrebbero attestarsi intorno a 250.

«Sono contenta – racconta a Biancavilla Oggi una ragazza madre, a cui è stata approvata la richiesta – sono ormai diversi anni che non riesco a trovare lavoro e con una bambina piccola la situazione è ancora più difficile. Finalmente qualcuno ha iniziato a considerarci, a renderci partecipi. È umiliante perdere il lavoro e non riuscire a trovarlo per anni, costretti magari a chiedere aiuto ai genitori, che anche loro, viste le pensioni basse, faticano a darci una mano».

I termini non ancora scaduti per presentare le istanze, fano sperare in un possibile aumento della cifra stanziata per Biancavilla.

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