19072018GOODNEWS:

Solo interventi di consolidamento:
la “Batia” resterà un rudere

di Alessandro Rapisarda

Non si tratta di una ricostruzione, ma di un puntellamento più accurato che consentirà di mettere in sicurezza il rudere e lo spazio circostante. La chiesa della Batia di Biancavilla sarà interessata da specifici lavori a partire da giorno 16 gennaio, come conferma a Biancavilla Oggi, padre Giovambattista Zappalà, parroco dell’Annunziata, da cui dipende la Batia.

L’edificio sacro, ridotto alle sole mura perimetrali, abbandonato da decenni, era stato interessato da ulteriori crolli esattamente un anno fa. Una parte di una parete aveva ceduto, fortunatamente senza danni alle persone. Non sono mancati i timori, a maggior ragione per la presenza di una scuola materna attigua all’immobile sacro.

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Cronaca di un crollo annunciato: in briciole una parete della Batia

È di questi giorni la notizia che la Sovraintendenza ai Beni culturali ed Ambientali di Catania avvierà le opere di consolidamento di ciò che resta della struttura, la cui facciata si presenta con un puntellamento in legno, precario e provvisorio.

Amaro in bocca per chi sperava in un recupero totale di un edificio storico-architettonico, inserito nel centro storico biancavillese.

La ricostruzione era stata promessa dal Comune, che sette anni fa aveva siglato un patto con l’Arcidiocesi di Catania per trasformare la Batia in un centro culturale. Annunci a favore di telecamera che non hanno avuto alcun seguito.

I primi interventi di emergenza per la messa in sicurezza, dopo il crollo del 2016, si devono, piuttosto, a padre Zappalà, premuratosi a chiamare una ditta. A breve, questi ulteriori interventi della Sovrintendenza. Ma la Batia rudere è e rudere resterà.

Gli effetti del crollo verificatosi un anno fa

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