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Omicidio stradale, da Biancavilla serie di rilievi di incostituzionalità

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Gli avv. Massimo Tricomi e Pilar Castiglia sollevano il caso nel procedimento sulla morte di Ornella Condorelli a seguito di un incidente sulla A18 provocato da un giovane biancavillese. Attesa adesso la decisione del giudice.

 

di Vittorio Fiorenza

Arriva da Biancavilla un ulteriore tentativo di svelare aspetti di incostituzionalità della norma sull’omicidio stradale in Italia, in vigore dallo scorso anno. A sollevare l’eccezione sull’art. 589 bis (introdotto dalla legge 46/2016) sono stati gli avv. Massimo Tricomi e Pilar Castiglia. I due legali assistono un giovane di Biancavilla, accusato di avere provocato, mentre era alla guida in stato di ebbrezza, il tamponamento di un’auto, dalla quale è sbalzata fuori una delle occupanti. Ornella Condorelli, 24enne di Tremestieri, è morta dopo pochi giorni dal terribile incidente, avvenuto nel luglio 2016 sulla A18 Messina-Catania.

Ornella Condorelli

Si tratta del primo caso di omicidio stradale in discussione a Catania. Nell’ultima udienza, il Gup Giovanni Cariolo, rigettata la richiesta di rito condizionato a perizia medico-legale, ha ammesso l’imputato al rito abbreviato. La difesa punta a sottolineare che la ragazza fosse senza cintura di sicurezza allacciata e che la morte sia stata conseguenza del gravissimo trauma cranico. Ma sono aspetti di merito che potrebbero attendere ancora di essere discussi.

Il giudice dovrebbe sciogliere la riserva sulla questione di incostituzionalità il 2 novembre. Se accolta, un’ordinanza dovrebbe sospendere il processo e passare la parola alla Consulta. Secondo gli avv. Tricomi e Castiglia, i dubbi di incostituzionalità riguardano l’art. 589 bis del Codice penale (omicidio stradale) «perché prevede una pena sproporzionata rispetto ad altre fattispecie colpose». Ma anche l’art. 590 quater «che prevede il divieto di bilanciamento tra circostanze attenuanti e aggravanti con un’evidente disparità di trattamento rispetto ad altri delitti». Osservazioni che sottintendono la violazione di alcune parti della Costituzione, dal principio di eguaglianza di fronte alla legge (art. 3) a quello di umanità e rieducazione della pena (art. 27).

Dal fronte opposto, i familiari di Ornella (promotori ormai di un impegno civile e di una campagna permanete per la sicurezza stradale) chiedono «piena giustizia» e la condanna di chi si è messo alla guida con un tasso alcolemico superiore al limite consentito con la conseguenza di quel tragico incidente, nel quale sono rimasti feriti anche altri quattro giovani e lo stesso imputato.

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Zalando Privé

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