29062017IN PRIMO PIANO:

Chi vuole avvelenare la “Sturzo”?
Vile attacco al preside Marra

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

L’INTERVISTA. Una lettera anonima sparge veleni nell’istituto scolastico di viale Colombo. Si sospetta di qualcuno interno alla scuola che ha orchestrato l’azione calunniosa. A svelare tutto è stato lo stesso dirigente.

 

di Vittorio Fiorenza

«Ebbene sì, sono sottoposto ad indagini da parte della Procura della Repubblica». Le parole del dirigente della scuola media “Luigi Sturzo”, Sergio Marra, napoletano trapiantato a Biancavilla, hanno suscitato sorpresa. L’occasione, nell’aula consiliare del Comune di Biancavilla, era quella della consegna alla scuola di un riconoscimento dell’assemblea cittadina per gli ottimi risultati ottenuti in una recente esercitazione di evacuazione.

Nell’intervento finale, che pubblichiamo nel video qui sopra, il preside svela l’attacco in corso da parte di qualcuno, con ogni probabilità interno alla scuola. Veleni e complotti alle spalle. In politica sono all’ordine del giorno. Ma quando episodi simili avvengono nell’istituzione scolastica, lasciano perplessi e inducono ad una legittima preoccupazione. Biancavilla Oggi ha raccolto la testimonianza e il sentimento di amarezza del dirigente.

Preside, ci spiega cosa è successo?
C’è una lettera inviata non solo alla Procura della Repubblica di Catania ma anche a carabinieri, guardia di finanza, polizia e ad altri enti in relazione ad una presunta cattiva gestione della scuola da parte del dirigente scolastico.

Lo ritiene un attacco personale?
È un attacco personale, però non è stato palese perché fatto da qualcuno che ha messo una firma falsa, cioè utilizzando il nome di un’insegnante della scuola, forse per metterla in difficoltà o contro di me. Io mi assumo tutte le responsabilità civili, amministrative e penali. Le indagini vanno avanti. L’amarezza è che si procede per una lettera non palese, cioè falsa, che non ha valore.

Capisce, però, che l’azione penale è obbligatoria anche in questi casi.
Certamente, capisco. Resta l’amarezza.

Ma cosa le viene contestato in questa lettera?
Aspetti sulla sicurezza, come se il preside non avesse fatto nulla. È una cosa che mi ferisce.

Lei ha fatto intendere che si tratti di una persona interna alla scuola.
Io non posso dire che sia una persona interna, ma ci sono dei dati che mi lasciano supporre che ci sia qualcuno che sa cose molto precise, uno ben informato.

Finora questa lettera cosa ha prodotto?
Due ispezioni e tra poco ve ne è una terza. Abbiamo avuto la visita dei vigili del fuoco e dell’Ufficio scolastico regionale. Fra poco verranno i carabinieri. E poi non so chi altri. Ho fatto richiesta di accessi agli atti, ma non ho ancora copia della lettera. Dopo informerò i miei legali per potere fare una denuncia contro ignoti per il contenuto.

Un contenuto diffamatorio e calunnioso.
Un contenuto che distrugge un dirigente. È qualcuno che è molto ben informato sulle norme di legge.

Lei conosce la sua scuola e chi eventualmente accusa un malessere di rapporti. Ma si può arrivare a tanto?
Si tratta di qualcuno che ha motivi personali. Sarei molto contento di potere avere un confronto con questo individuo. Io svolgo il mio lavoro, amo questo territorio che mi ha accolto e voglio continuare ad essere così perché la solidarietà è tanta.

Quale è la sua amarezza?
Ciò che mi dispiace è che una vicenda del genere metta a rischio la qualità della scuola. La “Luigi Sturzo”, invece, è un istituto di grande qualità, come attestato dal Consiglio Comunale, dalla Giunta comunale e dai genitori. Un attacco di questo tipo non lede Sergio Marra, che eventualmente andrà davanti ai giudici e spiegherà le sue ragioni, ma la comunità della scuola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page
Pepe Jeans su Zalando Privé

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO