19082017IN PRIMO PIANO:

Tutela dell’infanzia, proposta una sede comunale dell’Autorità garante

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Convegno promosso dall’associazione Penelope Sicilia, che raggruppa familiari e amici delle persone scomparse: «Chiediamo un ufficio a Biancavilla per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza». 

 

di Vittorio Fiorenza

Un ufficio biancavillese della “Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza” è stato proposto dal consiglio direttivo regionale dell’associazione Penelope, che raggruppa le famiglie e gli amici delle persone scomparse. Una proposta avanzata a margine del convegno sulla tutela legale dei minori in ambito civile e penale che l’associazione ha organizzato nell’aula consiliare di Biancavilla, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Catania.

Aula affollata di legali, operatori del diritto ed addetti ai lavori che hanno visto confrontarsi il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Siciliana, Luigi Bordonaro, ed Antonio Maria La Scala, presidente di “Penelope Italia Onlus”.

Al di là degli aspetti di natura giuridica e legale affrontati nel corso dell’incontro, l’idea di una sede comunale dell’autorità è stata ritenuta una via possibile, come già accaduto già in alcuni comuni della Sicilia, come Siracusa e Comiso o come a Catania, dove è in via di costituzione.

«Nei prossimi giorni presenteremo alle autorità comunali il relativo regolamento sui criteri di nomina a cui stiamo collaborando insieme al dott. Bordonaro, speriamo in una attuazione in tempi brevissimi», dicono Elena Cassella ed Ada Vasta, rispettivamente presidente e componente del direttivo regionale dell’associazione Penelope, avanzando il progetto di una sede comunale a Biancavilla dell’autorità garante. Autorità che cerca di ramificarsi in Sicilia, regione che per troppo tempo era rimasta l’unica in Italia a non avere questa figura.

Eppure la Sicilia è la seconda regione italiana per numero di scomparsi, secondo la relazione del commissario straordinario del Governo, Vittorio Piscitelli. E tra queste sono tantissime quelle con un’età inferiore ai 18 anni. Negli ultimi quarant’anni sono scomparse quasi 13mila persone in territorio italiano, due terzi delle quali sono di nazionalità straniera. La provincia siciliana nella quale si sono registrati più casi di scomparsi è quella di Catania con 977 persone. Seguono Palermo con 835 introvabili, Agrigento con 616 e Messina con 537. I minori “fantasma” nell’Isola, in particolare, si contano in numero di 2635 e, di questi, 2130 sono stranieri.

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