20112017GOODNEWS:

Scusate (di nuovo) il disturbo,
ma ridateci Mario Cantarella

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mario-cantarella

Logo EditorialeL’ossessione e l’irritazione che il cosiddetto “sindaco” di Biancavilla (il più provincialotto e sconclusionato che questo paese abbia mai avuto) ha per Biancavilla Oggi e per ciò che pubblichiamo, è diventata preoccupante patologia. Non risponde mai nel merito delle questioni che poniamo e dei fatti che raccontiamo, ma insulta, delegittima, denigra, cerca disperatamente un pugno di like e la sollevazione di certi utenti (quelli magnificamente definiti da Umberto Eco). Un populista livoroso 2.0, insomma.

Vagli a fare capire che la stampa critica verso la politica è il sale della democrazia, ma se un sindaco va contro un singolo cronista sul piano personale (guarda caso l’unico che ha rifiutato suoi incarichi e offerte “commerciali”), questo è da regime. Un concetto base che non gli appartiene, nessuno mai glielo ha insegnato, non l’ha mai studiato: non può capire.

Verrebbe da dire: scusate il disturbo, ma ridateci Mario Cantarella. Un abisso tra i due. Almeno con il predecessore avevamo un interlocutore polemico ma leale, permaloso ma persona seria, intollerante ma con uno spessore politico, culturale ed intellettuale.

Invece ci ritroviamo un campione olimpionico del vittimismo e del piagnucolio, malattie pediatriche tipiche degli inconcludenti che, nonostante tutti gli sforzi, non possono vantare né autorità né autorevolezza. Eppure parla come fosse il governatore di New York abituato a circondarsi della stampa internazionale.

Sembra si sia dimenticato quand’era esiliato e tristemente emarginato in uno sgabuzzino di via Milone, da cui lodava Scusate il disturbo (ne confermiamo ogni sillaba ed ogni virgola) e la libertà di opinione contro il sindaco “fascista”. Imbarazzante e ridicolo. Se ne faccia una ragione, facciamo appello al suo “cerchio magico” perché glielo si faccia capire con i disegnini: non ci sottomettiamo ai suoi desideri di edulcorare la cruda e pessima realtà.

La smetta di fare il circense via Facebook e provi per gli ultimi mesi di mandato a sollevarsi rispetto alla statura di amministratore di condominio che assume da sempre. Se l’1% di tutti i post su Facebook e di tutti i monologhi televisivi che ha dedicato a noi, lo avesse riservato contro mafiosi, farabutti, delinquenti, malandrini, furbi, incivili, deturpatori, questo paese sarebbe migliore.

Ma per lui il problema di Biancavilla non è rappresentato dai mafiosi (contro cui non si è costituito parte civile, cosa che abbiamo raccontato in assoluta solitudine). Non sono i delinquenti, i furbi o gli incivili su cui non scrive mai nulla. La sua ossessione è il cronista che racconta tutto questo: meglio scagliarsi contro di lui.

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Zalando Privé

7 COMMENTI PUBBLICATI PER QUESTO ARTICOLO:
Scusate (di nuovo) il disturbo,
ma ridateci Mario Cantarella

  1. Giovanni ha detto:

    ha detto bene direttore: Ma per lui il problema di Biancavilla non è rappresentato dai mafiosi (contro cui non si è costituito parte civile, cosa che abbiamo raccontato in assoluta solitudine). Non sono i delinquenti, i furbi o gli incivili su cui non scrive mai nulla. La sua ossessione è il cronista che racconta tutto questo: meglio scagliarsi contro di lui. Ma lei ha visto chi c’era sotto il suo palco per il comizio alle ultime comunali?

  2. Alfio ha detto:

    al suo “cerchio magico” perché glielo si faccia capire con i disegnini: Ma se il suo cerchio magico è di gente servile che gli deve qualcosa. Come possono mai contrariarlo! Ccu mi duna u pani u chiamu papà. Anche se è sconclusionato, inautorevole , insomma anche se è glorioso.

  3. Dino ha detto:

    Ma di chi stiamo parlando? Ma vedete e sentite la sua sintassi? Lo sentite come parla? Che argomenti usa? A proposito, non lo vedo mai a messa la domenica da patri Greco e non lo vede nessuno nelle altre chiese: ci è andato solo quella volta per rete 4 col compagno Sapienza? Ahah…… Tanti concetti non li capisce: fu pure bocciato un anno a scuola…

  4. Compagno Stalin ha detto:

    La permalosità di Glorioso la conosco fin da quando portava i calzoni corti. ‘Mpignusu come pochi. Andate avanti così, lassatilu raggiari.

  5. Giuseppe ha detto:

    Sì, è proprio vero: un caso clinico da psicoanalisi della politica. Un caso irrisolvibile. Andate avanti, non vi fate intimidire da quattro rinisciuti.

  6. Onestà al potere ha detto:

    “Sconclusionato”, esatta definizione. Aggiungo: puerile, bambino.

  7. Anselmo ha detto:

    Tutta la mia solidarietà direttore Fiorenza. Impeccabile e puntuale come sempre nelle sue analisi. Potrebbe fare benissimo anche lo psicanalista: ha fatto un ottimo quadro clinico del cosiddetto “sindaco” .

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