24112017GOODNEWS:

Le comunità “Sentiero Speranza” raccontata dal fotografo Alfonzetti

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page
vite-parallele-mostra-sentiero-speranzo

La locandina della mostra

Si chiama “Vite parallele”, la mostra del fotografo catanese Davide Alfonzetti, promossa dalla comunità “Sentiero speranza” di Biancavilla, che sarà inaugurata il 13 ottobre alle 15.30 a Villa delle Favare, dove resterà aperta fino al 21. 

Alfonzetti si è avvicinato alla struttura biancavillese e, attraverso la sua arte, ha voluto donare un ritratto degli ospiti della comunità.

È uno di quei momenti di verità e di trasmissione con le immagini del racconto della vita comunitaria.

La tecnica utilizzata e l’ampiezza degli argomenti a disposizione hanno determinato una ricchezza del discorso, le immagini sono uniche ed originali, non ripetibili e non riutilizzabili in tutte le occasioni. Immagini che raccontano e spiegano la vita e come essa scorre dentro le storie di una dipendenza patologica.

La comunità esiste da quasi trent’anni e questo è uno di quei “regali” che la comunità ha voluto offrire al proprio territorio.

L’inaugurazione avverrà alla presenza di operatori e tecnici del campo e resterà aperta al pubblico dal 13 al 21 ottobre dalle ore 8 alle 14 e dalle 15.30 alle 18.30 con l’eccezione di giorno 17 e giorno 20, in cui l’apertura è soltanto di mattina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

1 COMMENTO PUBBLICATO PER QUESTO ARTICOLO:
Le comunità “Sentiero Speranza” raccontata dal fotografo Alfonzetti

  1. Pino Fusari ha detto:

    In questi giorni stiamo anche incontrando gli studenti delle scuole superiori sulle tematiche del gioco d’azzardo patologico. Aiutiamo i ragazzi a difendersi dalle grinfie dell’azzardo ed a saper distinguere il gioco, che è un’attività auspicabile ed anche una forma di conoscenza, dall’azzardo che invece si rivela un rischio per la salute soprattutto per i più giovani. Un aspetto che ci ha sorpresi é stato sentire dai ragazzi che, secondo quanto affermano, possono accedere ai giochi tranquillamente o quasi, in barba alla legge che prevede questi giochi vietati ai minori di anni 18. Ci siamo sentiti in difficoltà su quest’aspetto poiché noi adulti a volte siamo i primi a non rispettare e non far rispettare le regole. E questo per fare cassa con buona pace di quei “valori” di cui tanto blateriamo.
    http://www.cnca.it/attivita/progetti/progetti-in-corso/rischi-da-giocare

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO