24112017GOODNEWS:

A Biancavilla si contano i danni
Ma non è solo colpa della pioggia

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page
via-taranto-colpita-dal-maltempo

Il fiume d’acqua che ha invaso via Taranto, traversa di via Innessa

Il giorno dopo la bomba d’acqua, Biancavilla “scopre” di essere vulnerabilissima. Precipitazioni fuori media, certo. Ma il sistema fognario è pericolosamente inadeguato, anche in arterie di recente realizzazione. Così il flusso della parte alta della città diventa un fiume impietoso che si abbatte sul centro storico e sulle zone più a sud.

 

di Vittorio Fiorenza

Porzioni di asfalto spappolati come fossero pezzi di cartone strappati dalla furia dell’acqua. Mattoni stradali staccati e trascinati via. Tombini saltati letteralmente in aria. Allagamenti, crolli, cedimenti di terreno. Biancavilla conta i danni causati dalla forte pioggia di giovedì. Non c’è ancora una stima: il Comune ha cominciato la messa in sicurezza appena smesso di piovere, fino a tarda notte.

Precipitazioni ben al di sopra della media. Ma gli effetti devastanti non sono soltanto da attribuire al maltempo. Il giorno dopo la bomba d’acqua, infatti, Biancavilla si “scopre” (in realtà negli ultimi anni sono stati innumerevoli i segnali) vulnerabilissima, a causa di un sistema di deflusso delle acque che non regge ed è inadeguato. Inadeguato anche in arterie di recente realizzazione.

Via Mons. Giosuè Calaciura (la cosiddetta “circonvallazione nord”) è stata inaugurata otto anni fa, eppure, come in precedenti acquazzoni, è rimasta allagata in due tratti, rendendo necessario l’intervento del Soccorso Subacqueo Acquatico dei vigili del fuoco di Catania. Viale dei Fiori, interessato negli ultimi anni da diversi interventi, si è trasformato in un fiume. Viale Cristoforo Colombo: un pericoloso imbuto.

viale-dei-fiori-allagato

Ecco come si presentava viale dei Fiori

L’assenza di adeguate condutture di taglio del flusso e caditoie ostruite o addirittura coperte da asfalto generano una grande massa d’acqua sul livello stradale che si riversa impietosa sul centro storico e sulle zone più a sud del paese. Interventi che avrebbero attenuato la devastazione.

E invece? Ecco piazza Roma lagunare e via Vittorio Emanuele fluviale con allagamenti fino a 50 cm, senza risparmiare il tratto interessato tre mesi fa da opere di “adeguamento” fognario per 100mila euro. Però il solito tombino vicino la chiesa del Rosario non è saltato: magra consolazione.

via-vittorio-emanuele-allagata

Via Vittorio Emanuele in versione fluviale

Per il resto, in via Innessa persino alcune auto sono state trascinate, mentre la strada Scirfi, ancora più a sud, resta chiusa perché letteralmente sventrata e scoperchiata dell’asfalto. Danni in abitazioni e terreni privati sono stati poi causati da lavori inadeguati o abusivismo, su cui si prevedono esposti e contenziosi.

strada-scirfi-colpita-dal-maltempo

La devastazione della strada Scirfi

volontari-security-dopo-maltempo

Volontari di protezione civile dell’associazione Security prestano il loro servizio dopo il maltempo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO