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«Né gettoni né cannoli, non votiamo» Biancavilla e il senso democratico

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Biancavilla Oggi, unico giornale ad avere dato una informazione live ai biancavillesi. Ad ogni link, le reazioni piccate sulla scarsa partecipazione referendaria: «Nessun avvoltoio ai seggi, non c’erano poltrone da sistemare».

 

«Mai uno scatto d’orgoglio… La cosa più assurda sarà scoprire che al Nord c’è stata un’affluenza maggiore che al Sud». La delusione corre su Facebook: «Il biancavillese non si smentisce». E ancora: «E poi piagnucolano che lo stato non c’è… che nessuno li tutela».

Man mano che i dati sull’affluenza venivano diffuse da Biancavilla Oggi (che, per inciso, è stata l’unica testata locale ad avere dato e garantito un’informazione puntuale e in tempo reale ai biancavillesi), fioccavano pure i commenti e le reazioni sul senso democratico dei biancavillesi, la cui astensione ha toccato percentuali tra le più spiccate dei comuni della provincia di Catania.

«Con questo voto non si ottengono promesse, posti, sistemazione. Sono andato a votare e non c’era nessun avvoltoio davanti ai seggi. Molti mi dicono che il popolo è stanco. Il popolo è pecorone».

Amara riflessione amplificata anche dal prof. Alfio Lanaia: «Se non c’è nessuna poltrona su cui discutere, nessuna commissione, nessuna nomina, nessun incarico, nessun gettone cui aspirare, a che serve parlare di trivelle? E dire che l’alta incidenza dei tumori da amianto avrebbe dovuto almeno stuzzicare la sensibilità di temi come l’inquinamento. Ma tant’è!».

«E se non ci sono cannoli alla ricotta in palio perché andare a votare?», altro amaro interrogativo della prof.ssa Carmen Toscano. «Biancavilla non viene meno al detto ” italiani che popolo di ignavi”».

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Zalando Privé

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