11122017GOODNEWS:

C’è alta tensione dopo l’agguato,
altri rinforzi e pattuglie in paese

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

colpi-darma-da-fuoco-nel-viale-europa

Carabinieri e polizia più presenti, a seguito del tentato omicidio di viale Europa. Le indagini privilegerebbero la pista che la fallita uccisione di Giuseppe Mancari, tornato da Siena a Biancavilla da alcuni mesi, sia maturata non per rancori del passato ma per fatti e movimenti più recenti.

 

di Vittorio Fiorenza

Se è vero che ad ogni azione (criminale) ne corrisponde una uguale e contraria, bisogna stare con gli occhi aperti. Il tentato omicidio di viale Europa potrebbe avere ripercussioni, in una Biancavilla criminale vivacissima, che cerca da anni, senza riuscirci, di trovare nuovi assetti ed equilibri condivisi.

È anche per questo che si registra in queste ore una maggiore presenza di carabinieri e polizia. Diverse le pattuglie che hanno effettuato posti di blocco nelle vie principali del pese e giri di controllo.

Già da alcuni mesi, le forze dell’ordine erano state più visibili nel centro etneo, riuscendo a sanzionare decine di violazioni relative al codice della strada. Un’ulteriore intensificazione dei controlli si sta avendo, a seguito dell’agguato mafioso del 2 novembre.

LEGGI GLI ARTICOLI

Tentato omicidio nel viale Europa: sei spari che riportano agli anni ’80

Un buon caffè per sdrammatizzare ma chi ha sparato voleva uccidere

Solo fortuna se Giuseppe Mancari, 67 anni, sia scampato alla serie di colpi di pistola che è stata esplosa contro di lui. A sparare un giovane inesperto, poi fuggito con un complice in sella ad uno scooter risultato rubato a Catania.

Le indagini dei carabinieri proseguono e sembrano privilegiare l’ipotesi che l’episodio criminale sia legato agli ultimi movimenti dell’uomo, tornato da Siena a Biancavilla da alcuni mesi. Non, dunque, una vendetta per fatti di un lontano passato, visto che Mancari sarebbe stato pure reggente del clan biancavillese a metà degli anni ’80. Ma un un’esecuzione (poi casualmente fallita) maturata e decisa nell’ultimo periodo. Investigatori ed inquirenti sono al lavoro per capire da parte di chi e per quali ragioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO