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Precari scolastici, a “Porta a porta” il caso di una insegnante di Biancavilla

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Storie di precariato nella scuola, storie di famiglie da dividere per essere immessi in ruolo. A “Porta a porta” si parla degli effetti dei provvedimenti del governo sulla pubblica istruzione. Tra gli insegnanti presenti nello studio televisivo più importante d’Italia, c’è pure Maria Strano.

Docente precaria di matematica ad Enna, mamma di due bambine, inserita nelle cosiddette “Gae” (Graduatorie ad esaurimento), la docente biancavillese tiene testa al sottosegretario Davide Faraone e rivendica il suo diritto di una stabilizzazione, senza che questa debba influire sugli affetti e sugli equilibri familiari.

La puntata si può rivedere al link che qui pubblichiamo. L’intervento di Maria Strano è al 100esimo minuto, verso la fine della puntata.

►GUARDA LA PUNTATA (dal 100esimo minuto)

Zalando Privé

2 COMMENTI PUBBLICATI PER QUESTO ARTICOLO:
Precari scolastici, a “Porta a porta” il caso di una insegnante di Biancavilla

  1. Giuseppe Laudani ha detto:

    Faraone ridicolo, trova il problema alla soluzione, anziché il contrario. La Sicilia dovrebbe impugnare la legge sulla buona scuola come fatto da altre regioni. Vi è di più, come da Statuto siciliano la Regione Siciliana ha competenze esclusive sulla scuola primaria e concorrenti con lo stato sulla secondaria, ma stranamente Crocetta non fa uso neanche dei poteri che gli spettano per ubbidire al suo capo Renzi. C’è un nuovo movimento in Sicilia chiamato Sicilia Nazione (www.sicilianazione.eu) che si batte per mettere in prima linea i diritti e gli interessi della Sicilia e dei siciliani. Sosteniamolo! Al link sotto maggiori informazioni sul misfatto di Crocetta
    http://www.sicilianazione.eu/la-buona-scuola-la-deportazione-degli-insegnanti-siciliani-e-il-silenzio-di-crocetta/

  2. Giuseppe Laudani ha detto:

    Faraone ridicolo, trova il problema alla soluzione, anziché il contrario. La Sicilia dovrebbe impugnare la legge sulla buona scuola come fatto da altre regioni. Vi è di più come da Statuto siciliano la Regione Siciliana ha competenze esclusive sulla scuola primaria e concorrenti con lo stato sulle secondarie, ma stranamente Crocetta non fa uso neanche dei poteri che gli spettano per ubbidire al suo capo Renzi. L’articolo al link seguente spiega di più
    http://www.sicilianazione.eu/la-buona-scuola-la-deportazione-degli-insegnanti-siciliani-e-il-silenzio-di-crocetta/

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