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Un pool contro il minerale-killer: «Cogliere di “sorpresa” il tumore»

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Una delegazione di scienziati stranieri in visita nell’area di monte Calvario nell’aprile del 2011

ESCLUSIVO. Indagine dell’Università di Catania e del Policlinico sulla popolazione biancavillese. Muratori, operai, elettricisti e donne cresciute nella zona di monte Calvario sottoposti a screening. Gli studiosi sono alla ricerca di bio-marcatori per prevenire il mesotelioma.

 

di Vittorio Fiorenza

Un pool di medici e ricercatori “alleati” contro il minerale-killer di Biancavilla. Il tentativo degli studiosi catanesi è quello di giocare d’anticipo, cogliendo di sorpresa il tumore ed evitare di farlo insorgere. Uno studio sulla popolazione del centro etneo, esposto alle fibre super-cancerogene di fluoroedenite, mira ad identificare specifici bio-marcatori e lesioni precoci dell’apparato respiratorio, che possano fungere da sentinella per la prevenzione di patologie, tra cui il mesotelioma.

La ricerca, che coinvolge diversi dipartimenti dell’Università di Catania e il policlinico, ha già sottoposto a screening –ha appreso Biancavilla Oggi– 120 biancavillesi con test genetici, radiologici e istologici. Un’accurata indagine rivolta soprattutto ai lavoratori maggiormente esposti ai minerali fibrosi, tipici del territorio biancavillese e simili all’amianto.

Il campione di popolazione è formato, infatti, da muratori, elettricisti, operai e manutentori. Sotto esame, più precisamente, 50 addetti all’edilizia, residenti nel centro etneo da più di 40 anni, 30 operatori ecologici e pure una trentina di donne cresciute vicino monte Calvario, fonte della fluoroedenite.

I risultati dello studio saranno resi noti, al policlinico, al 5° Incontro Mediterraneo di Igiene Industriale del prossimo ottobre. Ma Biancavilla Oggi è in grado di anticipare come l’indagine abbia evidenziato che nel 50% delle persone esaminate sono state riscontrate formazioni o placche alla pleura, a conferma che le fibre di fluoroedenite sono state inalate e che alle polveri nocive non sfugge nessuno.

Un ulteriore elemento che mostra, se ancora ce ne fosse il bisogno, come non si possa ancora abbassare la guardia di fronte all’esposizione ambientale da fluoroedenite, che dal 1988 ad oggi, secondo i dati più aggiornati, ha fatto registrare 52 decessi per mesotelioma pleurico. Una tipologia tumorale micidiale, che purtroppo non lascia scampo. Ecco perché l’indagine catanese potrebbe riservare spiragli di speranza per chi, pur presentando effetti di esposizione all’amianto, non ha ancora sviluppato la malattia tumorale.

Dell’equipe scientifica multidisciplinare che ha condotto l’indagine sulla popolazione di Biancavilla fanno parte: il prof. Francesco Basile (chirurgo), il prof. Venerando Rapisarda (medico del lavoro), la prof.ssa Carla Loreto (anatomista), il prof. Massimo Libra (patologo), la prof.ssa Venera Cardile (fisiologa), il prof. Antonio Biondi (chirurgo), il prof. Marcello Migliore (chirurgo toracico), il dott. Andrea Musumeci (radiologo) e la dott.ssa Caterina Ledda (bio-epidemiologa).

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