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Strage di cani in zona Badalato: uccisi in sette con polpette al veleno

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Bocconi avvelenati sparsi in strada causano la morte di sette bestiole nell’arco di pochi giorni. La Lav di Catania: «Si tratta di un vero e proprio gesto di perversione».

di Vittorio Fiorenza

È una vera e propria strage di cani: sette bestiole uccise nell’arco di pochi giorni. Tutti episodi avvenuti nella stessa zona: contrada Badalato di Biancavilla. Con ogni probabilità tutti i cani hanno mangiato bocconi avvelenati lasciati da qualcuno deciso a “liberarsi” sbrigativamente della loro presenza. In un primo momento, gli abitanti della zona hanno segnalato quattro cani morti.

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A distanza di qualche giorno, però, c’è stata un’ulteriore segnalazione di altri tre animali trovati senza vita. Nessun segno esterno, ma qualcuno presentava sangue dalla bocca, dettaglio tipico di emorragia interna causata da avvelenamento.


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Alcuni mesi addietro, altri tre cani, nella stessa zona, erano stati avvelenati. Il tempestivo intervento dei volontari della Lav è riuscito a salvarli. Adesso, questo ulteriore inqualificabile episodio. Personale dell’Asp, agenti della polizia municipale e Lav hanno già effettuato un sopralluogo finalizzato alla rimozione delle carcasse.

«I cani uccisi in questi giorni –dice Angelica Petrina, responsabile provinciale della Lav Catania– erano stati segnalati e destinati al programma di sterilizzazione e “microchippatura”. Anzi, uno di loro era stato già sottoposto ai due interventi: era un cane di quartiere a tutti gli effetti. Chi ha compiuto questo gesto ha compiuto una vera e propria perversione. Spiace molto anche perché il Comune di Biancavilla, attraverso l’ex vicesindaco Luigi D’Asero (oggi consigliere comunale con delega al randagismo, ndr) su questo fronte sta facendo tanto. Per noi D’Asero –specifica Petrina– meriterebbe un monumento per l’impegno mostrato su sterilizzazioni, applicazioni microchip, campagne di adozioni e di sensibilizzazione».

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Zalando Privé

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