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Si accendono le ruspe: pronta la demolizione di un garage abusivo

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Una rappresentanza del comitato degli abusivi nel sit in in piazza Roma di oggi

di Vittorio Fiorenza

Nuovo sit in in piazza Roma da parte del comitato degli abusivi di Biancavilla, che da alcune settimane è in fibrillazione per le prime ordinanze di demolizione, a seguito di sentenze passate in giudicato.

Il gruppo di biancavillesi ha manifestato per rendere noto che lunedì mattina è previsto l’abbattimento di un immobile adibito a garage in via Canada, nella parte a nord di via Cristoforo Colombo, che storicamente è stata una delle aree a maggiore concentrazione di costruzioni abusive. A manifestare in piazza anche il proprietario dell’immobile in questione.

L’operazione di abbattimento sarà seguita dal Corpo forestale dello Stato e si prevede uno spiegamento di carabinieri e polizia per evitare problemi di ordine pubblico.

Il comitato, che qualche settimana fa aveva organizzato un corteo particolarmente animato, che si è riversato fin dentro l’aula consiliare, tenendo conto che sono circa 500 le costruzioni che dovrebbero essere destinate alla demolizione in quanto ogni iter, burocratico, amministrativo e penale si è concluso, ha scritto alla Procura della Repubblica con la richiesta di «un’audizione per discutere del problema».

L’intento è quantomeno quello di rinviare la demolizione. In ogni caso, il comitato sarà presente in via Canada per un presidio. Già nei mesi scorsi erano state abbattute due costruzioni: in un caso si trattava di pilastri, nell’altro di una struttura adibita a pollaio. Adesso, però, si passa ad un garage ed il timore è che si arrivi alle case abitate.

«Siamo consapevoli –scrive il comitato– che abbiamo commesso un illecito e che a Biancavilla bisogna ripristinare la legalità. Ma bisogna tenere conto che la gran parte degli immobili abusivi è stata realizzata per necessità e non per speculazione edilizia con immani sacrifici e che gran parte degli immobili a rischio demolizione è occupata da famiglie con minori, i quali non saprebbero dove andare».

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Zalando Privé

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