16122017GOODNEWS:

Salva la sede del Giudice di pace,
il Comune interviene in extremis

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L’immobile di via Fratelli Cervi di proprietà comunale: il primo piano ospiterà l’ufficio del Giudice di pace

Ad un giorno dalla scadenza, Glorioso trasmette al ministero la documentazione. Individuati i nuovi locali di via Fratelli Cervi, negli ex uffici della polizia municipale.

di Vittorio Fiorenza

L’operazione salvataggio della sede del Giudice di pace di Biancavilla è stata completata. Il Comune ha individuato, nell’ultimo giorno utile, i locali da adibire all’ufficio, prendendosi carico pure delle spese di funzionamento, incluse quelle per il personale amministrativo. Dagli attuali locali in affitto di via Filippo Turati, la sede sarà trasferita (comunque non prima di settembre) al primo piano dell’immobile comunale di via Fratelli Cervi.

La comunicazione del sindaco Giuseppe Glorioso al ministero della Giustizia e al Tribunale di Catania è di ieri. «L’ufficio del Giudice di pace –ha dichiarato Glorioso– continuerà ad operare grazie alle risorse e ai locali che ha individuato l’amministrazione. Lo abbiamo fatto perché rappresenta il presidio giudiziario più vicino alla gente. Mentre i precedenti governi nazionali auspicavano la soppressione, il Comune, ancora una volta, ha scelto di salvare un servizio utile per i cittadini».

350 processi all’anno
La sede giudiziaria biancavillese, coordinata da Margherita Togo, affiancata da Salvatore Montante come secondo giudice, con un personale di quattro unità (un dirigente, due quarti livelli e un usciere), è nota per una spiccata efficienza. La media di fascicoli trattati in un anno è di 300 per la parte civile (il 90% riguarda incidenti stradali, cioè casi che richiedono un lavoro molto complesso) e di 50 per la parte penale. Ma fino al 2011, quando i ricorsi sulle bollette della spazzatura si presentavano a valanga, l’ufficio riusciva a gestire 1500 fascicoli e a produrre 1100 sentenze all’anno. Numeri per certi versi “scomodi” ad enti e soggetti che subivano le decisioni prese a tutela dei cittadini ricorrenti, al punto che da mesi circolava voce di manovre per lasciare sopprimere l’ufficio. Una voce rientrata definitivamente ieri.

«Una vittoria per Biancavilla»
La scelta del Comune arriva appena qualche giorno dopo la presentazione di una mozione bipartisan in Consiglio Comunale, su input di Fratelli d’Italia, per sollecitare l’amministrazione ad intervenire. «Il nostro obiettivo era quello di mantenere questa importante risorsa al servizio dei cittadini e a tutela dei loro diritti –spiega il consigliere Marco Cantarella di FdI–. Una vittoria per Biancavilla, seppure avvenuta in extremis, in quanto l’ultimo giorno utile per il Comune di invio della documentazione era il 28 giugno, nonostante avesse avuto 60 giorni di tempo a disposizione. Se la nostra mozione è servita da stimolo o da spinta per accelerare e concretizzare il lavoro dell’amministrazione, non posso che essere soddisfatto»

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