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Gli “incivili della spazzatura” nel vallone vicino l’eremo di Badalato

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rifiuti in contrada Rapilli, vicino Badalato

Ecco parte dei rifiuti buttati nel vallone

di Vittorio Fiorenza

Non c’è limite per gli “incivili della spazzatura” è i deturpatori dell’ambiente, anche quello sottoposto a vincoli di tutela proprio perché di importanza paesaggistica. E’ il caso del tratto di vallone di contrada Rapilli Milazzo, in territorio di Biancavilla.

La splendida vista del panorama e degli scorci che da questa zona è possibile ammirare, contrastano notevolmente con la grande quantità di rifiuti accumulata.

Nel punto in questione è possibile arrivarci dall’eremo di Badalato. Dal punto in cui si trova l’omonima chiesa, nota per essere costruita in una grotta lavica, basta imboccare la stradina a destra. Qualche minuto in auto e si arriva al vallone. Vegetazione rigogliosa, l’Etna imbiancato come da cartolina, la Valle del Simeto che si estende dall’altro lato.

Eppure, sullo strapiombo, una discarica abusiva rovina tutto. Non solo spazzatura, ma anche elettrodomestici e inerti derivanti da lavori edili. E non mancano pezzi in frantumi di manufatti in Eternit, particolarmente pericolosi per la presenza di amianto.

Sono diversi i proprietari di terreni della zona che lamentano l’assenza di controlli: «Qui vengono perfino con i camion, ribaltano il cassone e riversano i rifiuti. Non è una strada di passaggio, vengono appositamente qui per disfarsi di immondizia e rifiuti di ogni genere».

Non l’unico caso. A Biancavilla, da mesi, da contrada Pulica alla Sp 156, diverse sono state le segnalazioni di discariche abusive. Ma la spazzatura resta lì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

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