15122017GOODNEWS:

Pasquale Pacifico agli studenti: «Niente eroismo, ma piccoli gesti di coraggio»

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

di Vittorio Fiorenza

C’è chi pone l’interrogativo diretto che svela l’impellenza di vedere risultati immediati e tangibili: «Cosa state facendo, al di là della presenza dei carabinieri sul territorio, dopo i due omicidi?», in riferimento agli agguati di Agatino Bivona e Nicola Gioco. C’è chi fa trasparire un velo di pessimismo, seppure misto ad un diffuso luogo comune: «Ma a che serve denunciare, se poi i delinquenti ce li ritroviamo fuori dal carcere dopo due mesi?». E poi, c’è chi cerca una via da seguire: «Cosa possiamo fare noi per vincere la paura ed evitare rischi?».

I quasi 100 studenti delle scuole superiori di Biancavilla, che sono intervenuti al teatro “La Fenice” per l’incontro sulla legalità promosso dall’associazione “Libera Impresa” di Belpasso e dal Comune di Biancavilla, attendono risposte chiare.

pasquale pacifico

Il magistrato della Dda di Catania, Pasquale Pacifico

Pasquale Pacifico, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, prova a darne qualcuna: «Nessuno vi chiede di essere eroi, ma bisogna avere la consapevolezza che la mafia si sconfigge con i piccoli gesti di coraggio quotidiano. Il coraggio di fare dei sacrifici, che è una “malattia” contagiosa perché si estende facilmente e voi potete e dovete contribuire a diffondere».

Agli studenti, non a caso, è stata portata una lettera di un imprenditore vessato dagli strozzini, poi affidatosi alla magistratura.

«Abbiamo dimostrato -ha sottolineato Rosario Cunsolo, presidente di “Libera Impresa”- che denunciando si reprime l’organizzazione mafiosa e che il territorio ne trae beneficio in termini di sviluppo economico e di convivenza civile».

Ecco perché, come fatto a Biancavilla, l’associazione promuove il progetto “Ora di legalità”, con la presenza delle forze dell’ordine (rappresentati ieri dal tenente Martino Della Corte della compagnia dei carabinieri e dal maresciallo Giuseppe D’Urso della Guardia di Finanza di Paternò).

Un progetto a cui ha aderito l’amministrazione comunale. «La mafia si alimenta di paura e omertà –ha ricordato il sindaco Giuseppe Glorioso– due atteggiamenti che vanno combattuti, rispettando le regole per stare dalla parte della legalità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO